Copertina La casa del silenzio

Descrizione

Nessuno potrà mai dire che uccidere i gemelli sia stata una mia scelta, così come non era stata una mia scelta metterli al mondo. Entrambi gli eventi erano stati un singolo filo nella tela di quello che potremmo chiamare il destino. Un'antica storia persiana narra di come l'imperatore Mogul Akbar il Grande, dopo una discussione con i suoi consiglieri sulle origini del linguaggio, avesse fatto costruire un palazzo per un singolare esperimento: far allevare dei neonati da balie e servitori muti. Senza stimoli esterni, i bambini non avrebbero sviluppato alcun tipo di comunicazione: il palazzo divenne noto con il nome di gang Mahal, "la casa del silenzio". Luke, rimasto solo dopo la morte della madre, è affascinato a livelli maniacali dal potere della parola e dalla sua natura, e decide di coltivare la sua ossessione. Quando mette un annuncio sul giornale per raccogliere testimonianze per i suoi studi, conosce Karen, la madre di un bambino che rifiuta di parlare. Ne nasce una relazione insolita e perversa, fatta di muti incontri clandestini in cui la donna si sottomette passivamente all'amante e di formali appuntamenti per parlare del figlio durante i quali i due fingono che tra loro non stia accadendo niente. Fino a quando un violento incidente allontana per sempre Luke da quella casa. Ma quello che Luke ha sempre voluto fin dall'inizio era riprodurre l'esperimento del Mogul Akbar. Un pomeriggio, in biblioteca, conosce Lillian, giovane senzatetto muta in balia di uno sfruttatore alcolizzato che la picchia. Dopo averla salvata dall'uomo, la prende a vivere con sé. Luke vede nel mutismo della ragazza una conferma della strada da seguire e, quando Lillian rimane incinta di due gemelli, capisce che quella è l'occasione che aspettava. In una prosa sinuosa e melodica che è quasi un canto, John Burnside ci offre una storia sconcertante, che lascia letteralmente senza parole.

Ascolta

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