Copertina Morire sul Vajont

Descrizione

Il disastro sul Vajont è ricordato come la più grave sciagura accaduta in Italia in tempo di pace, dopo il terremoto di Messina. Quell'impressionante tragedia e l'inchiesta giudiziaria, le indagini giornalistiche e tecniche, le polemiche che l'hanno seguita, hanno pian piano posto in luce dei fatti di enorme gravità che ben pochi conoscevano. Il bacino idroelettrico del Vajont era stato costruito in una zona geologicamente non idonea. Fin dal 1959, sul fianco sinistro del lago era stata individuata una vastissima area franosa, posta in movimento dall'invaso artificiale. Malgrado gli allarmi e le denunce delle popolazioni e delle forze politiche locali, il Consiglio d'amministrazione e i dirigenti tecnici della SADE vollero correre il "rischio calcolato" di andare avanti con l'opera, verso il collaudo definitivo. Le autorità di controllo governative, lungi dall'esercitare la loro responsabile funzione di tutela della pubblica incolumità, rivelarono una colpevole accondiscendenza nei confronti della SADE. (estratto dal retro copertina del libro)

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