Copertina Partigia: una storia della Resistenza

Descrizione

I "partigia" sono - secondo un modo di dire piemontese - i combattenti della Resistenza spregiudicati nell'uso delle armi, decisi, svelti di mano; ma dietro il nome "partigia" si nasconde anche quello che Primo Levi chiamava un "segreto brutto". Partendo dalla ricostruzione di un episodio violento della breve esperienza partigiana di Levi, Sergio Luzzatto racconta una storia della Resistenza che vuol essere un nuovo modo per ricostruire "la" storia della Resistenza. Grazie a un lungo e imponente lavoro di ricerca lo storico segue il formarsi delle bande partigiane e della reazione saloina dopo l'8 settembre 1943, portando alla luce il dilemma che impose ai giovani la scelta di un fronte, le passioni e le ragioni dei primi refrattari all'ordine nazifascista, la questione della legittimità e della moralità della violenza. Luzzatto si impegna a restituirci figure vere, non santini. Ripercorre le vicende di Edilio Cagni, la spia repubblichina che tradì la banda di Levi, negli anni della guerra civile, lo cerca nelle carceri dell'Italia repubblicana per ritrovarlo infine a fianco degli Alleati nell'immediato dopoguerra. Ma il rinnegato Cagni, insieme ai fascisti che lo armarono, è solo uno dei tanti protagonisti dimenticati dalla storia ufficiale che incontriamo leggendo Partigia. Pagine in cui i documenti d'archivio prendono vita nella convinzione che le tante storie della Resistenza, osservate ad alzo zero, sono oggi l'unico modo per raccontare la Resistenza.

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