Copertina La scintilla

Descrizione

Nell'agosto 1914 inizia la Prima guerra mondiale. Anche se l'Italia rimane estranea al conflitto fino al maggio 1915, le sue responsabilità sullo scoppio sono gravi. Nel 1911, infatti, l'Europa sta vivendo un periodo di sostanziale equilibrio e le grandi potenze paiono aver risolto i loro contrasti coloniali, ma l'Italia di Giolitti vuole un'affermazione coloniale. Nasce così l'impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all'impero ottomano. E siccome la guerra, come ogni guerra, non rimane circoscritta, presto si estende al Mediterraneo, con operazioni nel Mar Rosso, a Beirut, nel Dodecaneso e nei Dardanelli. Le difficoltà in cui viene a trovarsi il governo di Istanbul spingono le piccole potenze balcaniche a cercare di ottenere ampiamenti territoriali. Prima che si firmi la pace fra Italia e Impero ottomano, quest'ultimo è attaccato da Bulgaria, Serbia, Grecia e Montenegro. Alla prima guerra balcanica ne segue una seconda, a cui partecipa anche la Romania. Quando il conflitto ha termine, la Serbia ha raddoppiato il suo territorio ed è divenuta la maggior potenza regionale. A Vienna si rafforza allora la convinzione che sia necessario un intervento militare per riportare equilibrio nella regione e a Sarajevo viene accesa la miccia della bomba che l'Italia ha innescato.

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