Copertina O maè: storia di judo e di camorra

Descrizione

Filippo ha quattordici anni e un destino segnato. Abita a Scampia, dove suo padre, prima di finire in carcere, era potente e rispettato. Suo fratello Carmine, sta già scalando 'o Sistema e, con la sua tuta nera e il pit bull da combattimento, in poco tempo è diventato il fedelissimo del boss Toni Hollywood. Filippo passa le giornate a fare la sentinella alle Vele dove, se vede arrivare una macchina sospetta, canta "Maradona è meglio 'e Pelè" e i venditori si dileguano con la loro merce illegale. Un pomeriggio, però, suo zio gli chiede un favore: vuole che lo accompagni alla palestra di judo di Gianni Maddaloni, l'uomo che nel 2000 ha portato suo figlio Pino a vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sidney. Per Filippo, abituato a sfidarsi in mezzo alla strada, quei ragazzi che combattono in "pigiama" sembrano ridicoli. Con il passare del tempo, però, si appassiona al judo e impara a guardare le cose in modo nuovo. Impara che cadere è solo il primo passo per rimettersi in piedi, che nello scontro il compagno ti aiuta a diventare più forte e che chi sa combattere può scegliere di non combattere. Presto Filippo è costretto a scegliere tra il clan di Toni Hollywood e quello dei Maddaloni. Tra il lusso della villa del boss, e i "guerrieri in pigiama". Perché, come dice 'o Maè, il destino non è un'ombra legata al piede. È solo un chewingum sotto la scarpa. Se uno vuole, se lo stacca. Età di lettura: da 10 anni

Ascolta

Per poter ascoltare questo audiolibro devi essere registrato. Accedi o registrati.