In ricordo di Stephen Hawking

Ricordiamo Stephen William Hawking, scomparso oggi all’età di 76 anni, una delle più brillanti menti dei nostri tempi.

Nato a Oxford l’8 gennaio 1942, è stato uno dei più autorevoli e conosciuti fisici teorici al mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull’origine dell’universo.

 

Vincolato all’immobilità dagli anni ottanta a causa di una malattia del motoneurone, diagnosticatagli quando aveva 21 anni, Hawking era limitato dalla patologia a comunicare con un sintetizzatore vocale. Nonostante ciò, la sua immagine pubblica, mediata da numerose apparizioni in documentari e trasmissioni televisive, è divenuta una delle icone più popolari della scienza moderna e grazie al suo grande senso dell’umorismo, alla sua energia e vitalità, ha dimostrato che la disabilità non è una barriera insormontabile.

 

Titolare della cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge per trent’anni, dal 1979 al 2009, è stato fino alla morte direttore del Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica di Cambridge. Membro della Royal Society, Royal Society of Arts e Pontificia Accademia delle Scienze, nel 2009 ha ricevuto dal presidente statunitense Barack Obama la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d’America.

 

Capace di spiegare con semplicità concetti complessi al grande pubblico ha scritto numerosi trattati scientifici, saggi e romanzi per ragazzi.

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