Copertina dell'audiolibro La ballata delle prugne secche

Descrizione

«Sono passati tre anni dall'uscita della "Ballata delle Prugne Secche". Nelle intenzioni dell'editore, questa dovrebbe essere una specie di Gold Edition, di cofanetto col back stage e le scene tagliate. Siccome, grazie al cielo, tre anni non sono passati invano – e quindi, "cioè", proprio non mi va di raccontarvi di quella volta che sono finita in coma etilico e ho sbrattato vomito verde in trentasei rate tra la spiaggia e l'ospedale, né di ampliare il già presente catalogo dei cazzi (che pure risente di alcune gravose lacune: manca, per esempio, la minchia storta), né ho voglia di ritornare sulle vicende familiari, sulle quali nel frattempo sono riuscita a rasserenarmi in parte, scoprendo, ad esempio, le gioie del 118, che tu lo chiami (dù dù dù, il dito che pigia tre semplici bottoni, una sciccheria) e arrivano dei tizi vestiti di arancione con la scritta NEURODELIRI sulla pettorina che ti tolgono le castagne dal fuoco (una volta ti portano via i genitori, un'altra volta portano via te direttamente), credo che il modo migliore per uscirne indenni sia fare un'altra cosa, una cosa altra. Capitemi, ho bisogno di uscirne». Valeria

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