Copertina L’estate dell’amicizia

Descrizione

Stefan Zweig negli anni Venti raggiunge una fama universale sconosciuta a qualunque altro scrittore europeo. Ma con l'avvento di Hitler i libri dello scrittore ebreo finiscono al rogo e vengono banditi in tutti i paesi vassalli della Germania nazista. Zweig decide quindi di rifugiarsi a Ostenda, piccola città portuale belga, dove molti altri scrittori e artisti hanno già trovato un luogo sicuro, ma non troppo lontano dall'amata patria. Zweig porta con sé la segretaria e amante Lotte Altman, e dopo poco chiede anche all'amico Joseph Roth di raggiungerlo. Spera che l'attitudine un po' puritana dei belgi possa fare bene all'amico troppo dedito alla bottiglia. Ma quando nel piccolo centro arriva anche la scrittrice antinazista Irmgard Keun, e Roth se ne innamora perdutamente, le buone intenzioni di Zweig trovano un ostacolo non indifferente. Irmgard è bella, indipendente, dal carattere complicato, ed è perfettamente a proprio agio in questa piccola comunità di artisti e scrittori. Inoltre sembra che provi piacere ad alimentare quegli eccessi di Roth, che pochi anni dopo lui racconterà nel suo commovente Leggenda del santo bevitore. L'amicizia tra Zweig e Roth è sempre più compromessa, e nonostante la vicinanza di pensiero - l'idea di una fratellanza universale, il pacifismo portato all' estremo, la lotta contro la bestia nera del nazionalsocialismo, la ricerca di quella paradossale superiorità spirituale insita nella sconfitta - le strade dei due scrittori sembrano destinate a dividersi. Volker Weiderman, in questo romanzo delicato e commovente, racconta la storia di un'estate particolare, quella del 1936, in cui un gruppo di personaggi di spicco del mondo letterario e culturale dell'epoca ha trovato uno spazio quasi idilliaco in cui discutere, scrivere, sperare, mentre la Germania e il mondo intero si dirige senza sosta verso una delle più grandi catastrofi della nostra storia recente.

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