Copertina Il potere del cane

Descrizione

1924. I fratelli Phil e George Burbank sono due allevatori del Montana che condividono tutto da più di quarant'anni. Insieme si prendono cura delle bestie del loro ranch, consumano i pasti sotto il portico, trascorrono i giorni di festa. E dormono insieme nella stessa stanza di quando erano ragazzini. George è onesto, serio, affidabile, taciturno. Da sempre vive all'ombra del fratello maggiore Phil, un vero e proprio tornado di energia: un brillante giocatore di scacchi, un avido lettore, una mente sveglia. Ma Phil nasconde un lato oscuro, e picchi di rabbia che lo trasformano di colpo in un essere sadico e sfrontato. Quando George si innamora di Rose, la vedova di un medico trovato morto dal figlio adolescente, e decide di sposarla e di portarla a vivere nel ranch, Phil è a dir poco sconvolto. Non è gelosia, quella che prova verso quella donna frivola o verso l'effeminato figlio di Rose. Quello che ribolle dentro Phil è odio. L'odio nella sua forma più pura: l'odio di chi invidia la felicità altrui poiché è roso dal tormento di chi non accetta la propria vera identità. E' così che, a poco a poco, con tutto il cinismo e la crudeltà che possiede, Phil si imbarca in una nuova missione: rendere la vita a Rose, al figlio e al suo amato George un vero inferno. Pubblicato nel 1967 e riportato alle cronache grazie alla ripubblicazione nel 2001 e dall'eccezionale passaparola che ne seguì, Il potere del cane è un'opera cruda e commovente che riflette sull'odio, sulla paura del diverso e sull'ipocrisia del grande sogno americano.

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