Copertina dell'audiolibro Il vino nuovo della spiritualità domenicana: una bevanda chiamata felicità

Descrizione

Non esistono molti libri sulla spiritualità domenicana. Anzi, quand'ero un giovane frate, c'era una sorta di diffidenza nei confronti della 'spiritualità': veniva vista come un'invenzione del XVI secolo, quando la stupenda sintesi del pensiero medievale cristiano andò perduta, frammentata nelle diverse discipline della teologia. 'Spiritualità' dava l'idea di tecniche complicate per entrare in contatto con Dio. Non era qualcosa che appartenesse alla nostra identità. In questo libro Paul Murray rende evidente l.esistenza di qualcosa che si può definire 'spiritualità domenicana'. Essa, però, non ha a che fare con dei modi speciali di pregare. Riguarda l'essere vivi in Dio e per gli altri. È da questa vita che scaturisce la nostra predicazione. Questo libro inizia citando il secondo Maestro dell'Ordine, il beato Giordano di Sassonia, che parla del Vangelo come del vino nuovo, 'il vino della gioia perenne' e finisce citando santa Caterina da Siena, che consiglia ai suoi confratelli: 'Facciamo come l'ubriacone, che non pensa a sé, ma solo al vino che ha bevuto e a quello che gli rimane da bere'. In maniera sorprendente e gradevole, il bere il vino diventa una metafora che esprime bene il carattere esuberante ed estatico della nostra relazione con Dio. Siamo trascinati fuori di noi stessi, per diventare altruisti e gioiosi e annunciare con libertà e schiettezza il Vangelo che è Gesù Cristo". Dalla prefazione di Timothy Radcliffe

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