Copertina Commesse di Treviso

Descrizione

Natale si avvicina, le vetrine traboccano di attrazioni sfiziose e qualcuno molesta le commesse di Treviso. Telefonate anonime, aggressioni: un crescendo allarmante. La spinosa indagine piomba sulla scrivania dell'ispettore Stucky, che gira a vuoto, si perde per canali e osterie. Finché una bella commessa nera non ci lascia la pelle. La stampa scatenata, il questore, il segretario del vescovo premono su Stucky perché risolva il mistero, ristabilendo la normalità, un clima più propizio alla campagna acquisti di Natale. Stucky interroga commesse altissime, segue piste sfuggenti attraverso una Treviso profumata e acquatica. Entra nel mondo della vittima, Jolanda, con pudore e umanità. Scopre seconde case, seconde vite. Intanto, Kuto Tarfusser, aspirante psicologo, ascolta il lungo monologo di un paziente: Max Pierini, fondatore di discarica, eroe e martire della raccolta differenziata, genio della piccola impresa al margine dei margini. Con stile inimitabile, un'energia e una comicità che conquistano fin dalle prime righe, Pierini celebra l'arte di adattarsi, di sfruttare al meglio ogni circostanza, di cadere in piedi, di aderire a un'etica quanto mai flessibile. Che si dibatta tra proteste ambientaliste, diserzioni fraterne e la concorrenza del vicino inceneritore, che sbeffeggi con lucidità assoluta le ipocrisie che lo circondano, Pierini ci cattura e ci sorprende. E mentre le due storie scorrono parallele, si alternano, si incrociano sul più bello, diventa sempre più stringente il passaggio dalle meraviglie avvolgenti del centro città alla commedia infernale della discarica infestata dai gabbiani. Fino all'epilogo in riva al fiume, un venticinque dicembre di riconciliazione senza santità. La prima avventura dell'ispettore Stucky.

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