Copertina Mors tua

Descrizione

Roma, anno 42 dC: dopo aver conosciuto la cortigiana Corinna, il senatore Publio Aurelio si reca a visitarla nella sua casa sull’Aventino e la trova uccisa da un colpo di pugnale. Con l’aiuto della fedele Pomponia, assistente de facto di Publio Aurelio, matrona di sonora eloquenza e maestra di pettegolezzo, il senatore comincia a investigare. Dai vicoli della Suburra arriva fin nella domus di un austero senatore, Furio Rufo, che domina incontrastato sui figli e sul genero Quintilio, amante della cortigiana uccisa. Nell’intrigo sono implicate anche una bella aristocratica e la piccola schiavetta di Corinna, che sembra muta, ma forse ha visto qualcosa... L’indagine sulla morte della cortigiana si rivela così ardua, che a un certo punto il senatore si trova a sua volta incolpato di un delitto. E come può reagire un convinto epicureo in simili frangenti, se non dichiarando che si reciderà le vene durante un banchetto di addio? Così, i sospetti dell’omicidio si trovano riuniti nell’oecus affrescato del senatore, che, malgrado la diversità degli arredi, gioca nel giallo un ruolo simile allo studio dove Nero Wolfe smaschera ineluttabilmente il colpevole in ogni romanzo di Rex Stout.

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