Copertina La confusione morale

Descrizione

Siamo a Milano, nell’anno fatale 1984. Berlinguer è morto, Craxi è presidente del Consiglio, i socialisti sono in ascesa costante, mentre il partito comunista fatica a immaginare il futuro. In città stanno emergendo energie innovative e nuove fortune economiche, mentre si affacciano sulla scena imprenditori che si muovono tra l’edilizia e le televisioni, si costruiscono quartieri residenziali, si guarda «Drive in». A metà novembre viene assassinato un geometra iscritto al PCI, con un ruolo importante nell’assessorato all’Urbanistica della giunta comunale di sinistra, a guida socialista. Una campagna stampa con grandi nomi del giornalismo, della cultura e della finanza accusa la giunta di avere legami troppo stretti con l’astro emergente del capitalismo immobiliare meneghino, Nicola Crusca. Botteghe Oscure, sempre in guardia, invita la federazione milanese a vigilare su quel che succede, i sospetti sui socialisti craxiani sono fortissimi, e il presidente del Consiglio appare sempre più forte e minaccioso. Ma soprattutto quel morto, con la tessera del partito, non può passare inosservato. Toccherà di nuovo a Mario Cavenaghi, l’eroe e il narratore della Provvidenza rossa, ingegnere e inquisitore, presidente della Commissione probiviri, comunista organico ma travagliato, affrontare l’inchiesta. Tra riunioni e assemblee, reticenze e resistenze, piccoli e grandi burocrati, Cavenaghi riprende ad attraversare Milano in lungo e in largo, a mangiare in mille bar e trattorie dove incontra le sue fonti, i testimoni, i sospetti. Il probiviro ascolta, indaga, e si interroga. Ovunque scorge i segni di un’epoca al tramonto e di un’altra che sta per arrivare, per tutto travolgere.

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