Copertina Gomito di Sicilia

Descrizione

La Sicilia è una sorgente inesauribile di storie che non ci si stanca mai di ascoltare, e non a caso i libri dedicati all’isola o in essa ambientati sono diventati quasi un genere letterario a sé. Lo scrittore e giornalista Giacomo Di Girolamo vive a Marsala e ci racconta un pezzo di Sicilia finora rimasto inesplorato, quell’angolo estremo che è la provincia di Trapani. Dal vino Marsala, un tempo il liquore più famoso al mondo e oggi usato per la carne in scatola, all’abusivismo edilizio che si è mangiato tutta la costa. Dal mare dello Stagnone, che ora si sta prosciugando, ai tentativi quasi comici di costruire un monumento a Garibaldi degno della sua impresa. Dalla mafia che non uccide più ai turisti che si fermano in pellegrinaggio di fronte alla stele commemorativa della strage di Capaci. E ancora, dagli alberi di melograno che si sostituiscono alle viti cambiando paesaggio e abitudini, ai ragazzini in fuga dall’Africa che riempiono le piazze con i loro giochi. Ma il titolo è anche una geografia dell’assenza: qui come in tutto il Sud è in corso una grande fuga e sono scomparsi i ventenni, i trentenni, i quarantenni. È sparita una generazione, come se fossimo in guerra. Ma sembra sparire anche il mare, coperto dalle case abusive. E non esiste alcuna forma di epopea, anche se qui con i Mille si è fatta la storia d’Italia. D’altra parte questo estremo Occidente è una terra di tramonti e di epiloghi.

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