Copertina I disorientati

Descrizione

Adam è uno storico. Da venticinque anni vive a Parigi, lontano dalla sua città di origine, Beirut. Ha combattuto a lungo e con fatica col suo passato, per dimenticare i suoi ricordi d'infanzia e abituarsi alla vita da esule. Basta una notte, però, per neutralizzare tutti i suoi sforzi: una telefonata lo riporta immediatamente in Libano. Il suo più caro amico di infanzia, Mourad, sta morendo e sua moglie chiede ad Adam di correre al suo capezzale, per cercare di ricomporre, prima dell'addio, la frattura che aveva incrinato la loro amicizia. Adam non ci pensa due volte e si precipita a prendere il primo volo. Poche ore dopo, dopo decenni di assenza, si ritrova nella sua antica città. Mourad è già morto, non fa in tempo a salutarlo, ma gli altri, tutti i suoi amici più cari, tutti i luoghi cui era affezionato, sono lì. Gradualmente il suo passato lo cattura: ricorda e rivede i vecchi amici Naïm, Bilal, Albert, Ramez. Ricorda la guerra che li ha separati, restituendo ciascuno alla sua religione. E intreccia una storia d'amore con Semiramis, la bellissima amica di un tempo che lo ospita. La coscienza (o l'ossessione) del tradimento lo travolge: chi ha tradito chi, andando in guerra, o andando all'estero, o andando in convento? E chi, soprattutto, ha tradito di più se stesso?

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