Copertina Benedetto XVI. Il pontificato interrotto

Descrizione

Con la clamorosa decisione di dimettersi, Benedetto XVI ha colto di sorpresa la Chiesa cattolica e il mondo. Eppure, a ben vedere, Joseph Ratzinger è stato fin dall’inizio il papa delle sorprese. Lo è stato già il primo giorno, quando, presentandosi come un “umile lavoratore nella vigna del Signore”, ha dato di sé un’immagine ben diversa da quella, che gli era stata ritagliata addosso, di truce e inflessibile guardiano della retta dottrina. Ha chiesto a tutti di allargare lo spazio della ragione fino a comprendere l’ipotesi Dio e ha sostenuto che eliminare la trascendenza dall’orizzonte della razionalità umana non equivale a un processo di liberazione, ma a un impoverimento dell’uomo. Ma un’altra sorpresa è venuta durante i mesi, terribili per lui e per l’intera Chiesa cattolica, degli scandali emersi per i casi di abusi sessuali commessi da uomini consacrati. È stato allora che Benedetto XVI, anziché rivestire il ruolo di vittima e accusare il mondo, ha parlato di “persecuzione interna”, sostenendo che questa, proveniente dalle fila della stessa Chiesa a causa della mancanza di fedeltà al Vangelo, costituisce la vera forma di oppressione e il vero pericolo che i cattolici devono affrontare con coraggio per eliminare il male alla radice. È stato, quello di Benedetto XVI, un pontificato pieno di spine, di momenti difficili, di incomprensioni; ripercorrerlo fa bene alla mente. E permette di capire meglio i nodi culturali e spirituali del nostro tempo.

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