Copertina Marta che aspetta l’alba

Descrizione

Sola e con una figlia, Mariuccia accetta di fare domanda come infermiera all’ospedale psichiatrico di Trieste. è magliaia, non sa nulla di malati psichiatrici, ma decide comunque di provarci. Quello è un lavoro sicuro, e Mariuccia ha una disperata necessità di mantenersi. Ma il mondo che gli si spalanca di fronte è completamente diverso da ciò che immaginava. Gli infermieri sono secondini, devono pensare a spazzare, alle pulizie, non certo prendersi cura dei pazienti. A loro si dedica la signora Clelia, la terribile caporeparto dagli occhi gelidi, mentre il medico è una presenza invisibile e distante. A Mariuccia si presenta una quotidianità fatta di trattamenti inumani, di legacci, camicie di forza, bagni ghiacciati, elettroshock, gabbie di contenzione, stanzini di punizione, e guai a chi fiata. Tutto le appare assurdo, anche se giorno dopo giorno vi si adatta come fosse normale: dopotutto è solo un’infermiera e deve obbedire agli ordini. C’è anche una ragazza tra quei muri. Una ragazzina senza nome e senza diritti, come tutti lì dentro. Mariuccia scoprirà solo dopo diverse settimane che si chiama Marta.

Ascolta

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