Copertina Arrigoni e l’omicidio di via Vitruvio

Descrizione

Marzo 1953: Flavio Villareale, prestante cinquantenne, attore, regista e proprietario del Teatro Imperiale, un elegante edifi cio liberty in zona Stazione Centrale, viene trovato senza vita nel suo appartamento di via Vitruvio, a due passi dal teatro. A scoprire il cadavere è Umberto Calcaterra, socio di Flavio e amministratore del teatro. L'esame del medico legale riscontra i segni inequivocabili di una morte per soffocamento: Flavio Villareale è stato ucciso. Trovare l'assassino è compito degli uomini del commissariato Porta Venezia, guidati dal commissario capo Mario Arrigoni. I primi colloqui già mettono in evidenza la personalità della vittima, geniale artista ma pessimo soggetto sul piano umano: assatanato di sesso, dedito a pratiche sadomasochistiche, non esita a sfruttare il suo fascino e la sua posizione professionale per sedurre ogni bella donna che incontri sul suo cammino. Come se ciò non bastasse, pesanti ombre arrivano anche dal passato: mussoliniano fi no al fanatismo, pare abbia denunciato oppositori veri e presunti del regime all'Ovra, la polizia segreta fascista, appropriandosi, in cambio dei loro beni. Toccherà al commissario Arrigoni risolvere il mistero, tra giovani e bellissime attrici, vecchi suggeritori, e camerati non troppo pentiti... Per concludere che, ancora una volta, con un po' di generosità e meno egoismo, non ci sarebbero stati né morti né assassini.

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