SENTIRE L’INVISIBILE – TOCCARE L’INEFFABILE

UNA MOSTRA-EVENTO IN OCCASIONE DELLE OLIMPIADI E PARALIMPIADI INVERNALI 2026 A PIEVE DI CADORE (BL), DAL 15 FEBBRAIO AL 15 MARZO 2026

Abbiamo saputo – e pochi forse vi hanno assistito a gennaio 2026  e prima ancora a novembre 2025 – che le aurore Boreali  si sono presentate anche alle nostre latitudini.

E le nostre Dolomiti hanno offerto gli scenari più fantastici alle “luci del nord”, che ora a buona ragione potremmo anche chiamare “luci del sud”.

Chi ha osato uscire di notte ed esporsi, con pazienza e per ore, alle basse temperature invernali potrebbe aver raccolto un bel bottino, sempre che avesse a portata di mano una buona apparecchiatura fotografica o un cellulare di ultimissima generazione.  A tutti gli altri comuni mortali, e magari anche un po’ distratti o addirittura pigri, non resta che ammirare sui social qualche scatto dei coraggiosi fotografi con casa sulle Dolomiti e dunque avvantaggiati perché già sul posto.

Ma non è tutto e le aurore domestiche (quelle alle nostre latitudini) “cugine” delle aurore boreali dei Paesi Artici, non bastano a soddisfare la curiosità di saperne di più e continuare a cavalcare l’onda, passata l’eccitazione della notizia sensazionale sui media.

Ed ecco che c’era chi lavorava nell’ombra da due anni a questa parte per imbandire un menu inedito e originale a tema Aurore.  Officina Eventi di Venezia (www.leadingedizioni.it) non è nuova a questo genere di mostre, dato che, per prima e unica, aveva allestito una mostra fotografica sulle Aurore al Festival della Scienza di Genova nel lontano 2014, mostra poi riproposta a Rovereto, all’Aquila, a Cesena.

Ora, sempre con la cura di Ada Grilli, ha ideato una esposizione speciale per rendere accessibile l’esperienza delle aurore anche a non vedenti e agli ipovedenti. Una sfida che nessun altro mai, nemmeno nei Paesi del Nord Europa e del Nord America, aveva preso in considerazione.

E così è nato il progetto SENTIRE L’INVISIBILE, TOCCARE L’INEFFABILE che si è materializzato in una esposizione di materiali tattili e uditivi, interpretati con maestria e creatività da artigiani, artisti e ricercatori italiani e norvegesi. Ad uso di cui chiunque abbia disturbi visivi anche gravi, ma anche dei bambini e di persone che vogliano aggiungere alla vista altri sensi per acquisire emozioni nuove e forse più profonde.

La  mostra immersiva (a Pieve di Cadore, nel Foyer del bel Museo dell’Occhiale, dal 15 febbraio al 15 marzo, volutamente in area e periodo di Olimpiadi invernali) espone oggetti tattili realizzati su legno a fresa,  sculture di lamine di bronzo create da una artista che da anni collabora con Officina Eventi e aveva già prodotto microsculture ispirate alle aurore boreali (esposte tra l’altro sia in Italia che in Islanda e in Norvegia), immagini a stampa, video, registrazioni audio e video, testimonianze dai Paesi artici.

Da manipolare con le mani e coi piedi, seguendo guide audio che conducono i visitatori, inclusi ipovedenti e i non vedenti, attraverso un percorso guidato su un maxi tappeto a rilievo, per capire il fenomeno dalle sue origini sul sole alla zona della ionosfera dove le aurore si producono.  E potranno toccare e manipolare le aurore tradotte in oggetti tridimensionali e ascolteranno il racconto di chi li ha realizzati in modo da stabilire un contatto tra gli artefici e i fruitori.

Cosicchè, nonostante i limiti oggettivi legati al fatto che i colori di questo fenomeno non sono comunque accessibili a chi ha disabilità visive, le forme e i contesti sono resi percepibili nei materiali e nelle loro lavorazioni originali. Per non dire che anche i suoni generati dagli impulsi magnetici delle aurore e registrati nel nord della Norvegia da Jon Marius Areskjold – ricercatore all’Università di Tromso – sono ora, in prima assoluta, offerti all’ascolto del pubblico a Pieve di Cadore. 

Un lavoro di ricerca che, dopo due anni, il 15 febbraio arriva così al suo traguardo, dopo esperimenti, consultazioni, iniziative di autofinanziamento del gruppo di lavoro agordino e bellunese, serate divulgative.

Un’occasione ora, che renderà gradita anche la scoperta di alcuni interessanti materiali di approfondimento al Book shop del Museo, tra cui l’unico libro divulgativo in italiano (Grilli, A., Aurore Polari-Ottava meraviglia del Pianeta, Leading Edizioni, 2^ ed. 2018 www.leadingedizioni.it), anche in forma di audiolibro (a cura del Centro internazionale del Libro Parlato, Feltre, www.libroparlato.org ) e il libretto a fumetti “ Che cos’è l’aurora” inedito in Italia e di grande interesse per bambini e insegnanti.

A cura di Ada Grilli