Escursioni e cultura per vivere le Dolomiti nella partecipazione. Arrampicate e musica al rifugio Cesare Tomè
La Valle Agordina
La montagna come luogo di incontro, condivisione e partecipazione. È questo lo spirito di Passo Durán Open 2026, la manifestazione promossa da CortinaSenzaConfini e Dolomiti Open che domani e domenica tornerà ad animare il rifugio “Cesare Tomè”, al Passo Durán. L’obiettivo è promuovere un’idea di accessibilità che vada oltre il semplice abbattimento delle barriere architettoniche, trasformandola in un valore culturale e sociale. Le Dolomiti, patrimonio Unesco, diventano così il contesto ideale per sperimentare una montagna capace di accogliere persone con abilità, esperienze e percorsi differenti, mettendo al centro la condivisione delle esperienze.
Il tema scelto per il 2026 è “Accessibilità in Movimento”, un filo conduttore che accompagnerà le due giornate attraverso escursioni, momenti culturali, musica e attività sportive. Il programma prenderà il via domani mattina con il ritrovo dei partecipanti al parcheggio del rifugio e la successiva salita al Rifugio Carestiato lungo il sentiero Cai 549, un itinerario di circa un’ora e un quarto. Per consentire la partecipazione anche a persone con difficoltà motorie saranno disponibili, su prenotazione, due joelette, le speciali carrozzine da fuoristrada pensate per affrontare i sentieri di montagna.
Nel pomeriggio spazio alla presentazione dell’evento e dei suoi protagonisti con “Racconti e suoni DoloMitici”, incontro che vedrà la partecipazione del giornalista Rosario Fichera insieme ad altri interpreti, tra racconti, testimonianze e musica.
La domenica sarà dedicata soprattutto all’attività all’aria aperta. All’alba partirà la salita alla Torre Jolanda, con arrampicate di terzo, quarto e quinto grado. In alternativa sarà proposta una dimostrazione di Nordic Walking con un istruttore federale. Per il resto dei partecipanti è prevista un’escursione verso la base della Croda Spiza e della Torre Jolanda, da dove sarà possibile assistere a “Echi dalle cime”: un’esibizione musicale tra due musicisti-alpinisti che si esibiranno direttamente dalle pareti rocciose, sfruttando l’eco naturale delle montagne.
Nel pomeriggio la manifestazione si concluderà con “Voci senza confini”, momento dedicato alla lettura condivisa che coinvolgerà persone con e senza disabilità grazie alla collaborazione del Centro Internazionale del Libro Parlato “A. Sernagiotto” di Feltre. Con questa seconda edizione gli organizzatori confermano quindi l’impegno nel promuovere una montagna sempre più inclusiva.
Articolo tratto dal “Corriere delle Alpi”