L’evento ”Walter Delogu, il riscatto” organizzato dal Centro Internazionale del Libro parlato di Feltre in collaborazione con il Comune di Belluno, con il patrocinio del CSV Belluno Treviso, il Comitato d’Intesa , il Coni Belluno, Scuole in rete e gli Amici di Scuole in rete ha riscosso il successo auspicato grazie a tutte le sinergie messe in campo.
Nella mattinata di lunedì 19 ottobre Walter Delogu, intervistato da Luisa Alchini Presidente del CILP O.D.V. di Feltre, ha condiviso con 300 ragazzi delle scuole superiori della città, un toccante racconto di lotta contro le dipendenze e di rinascita.
Walter Delogu ha raggiunto la notorietà grazie alla docuserie Netflix “Sanpa”. Nato nel 1956 Walter ha attraversato periodi difficili, immerso in ambienti malavitosi e segnato dal consumo di droga. Fu la comunità di San Patrignano a offrirgli la possibilità di cambiare vita: lì non solo ha superato le sue dipendenze, ma è diventato anche autista e collaboratore di Vincenzo Muccioli. La vita in comunità è stata dapprima raccontata dalla primogenita Andrea nel libro “La collina” e successivamente dallo stesso Walter in “Il braccio destro”, da quest’ultimo, Fabio Dalla Zuanna, attore, formatore e consigliere del CILP e Lorenzo De March, giovane talentuoso volontario della stessa Associazione, hanno letto alcuni brani.
Walter Delogu da qualche anno incontra migliaia di giovani in tutta Italia per sensibilizzare sui pericoli della droga e sulle nuove sostanze che in tutto il mondo stanno falcidiando moltissimi ragazzi, collabora con l’Associazione Ritrovarsi O.D.V. con sede a Palermo presieduta da Antonio Abrignani, impegnata nella prevenzione delle dipendenze patologiche, nel supporto a giovani e famiglie anche in collaborazione con i servizi sanitari e fornendo sostegno anche a distanza attraverso i social.
Delogu oggi è in pensione ed ha prestato servizio al 118 di Rimini, professione che gli ha permesso di riscattarsi completamente. Oltre alle conferenze prende in carico personalmente molti giovani in difficoltà riuscendo grazie all’esperienza ad indicare strade virtuose, stimolandoli a sviluppare i propri i talenti repressi dall’uso di sostanze e talvolta strappandoli dalla malavita, come il giovane napoletano Filippo Castaldo che grazie al suo sostegno, al supporto del suo “Maestro” oggi è determinato a riconquistare il proprio ruolo di padre, per l’occasione ha voluto darne testimonianza con un messaggio forte: la canzone “Droga maledetta”, una poesia dei nostri giorni che unisce il ritmo musicale alla forza della parola scritta.
L’intensa conferenza si è conclusa con un omaggio al papà Walter Delogu che un anno fa ha subito il più lacerante dei dolori con la perdita del figlio Evan: le immagini accompagnate dalle note di “Incoscienti giovani “ di Achille Lauro hanno commosso tutto il pubblico presente. Walter al termine è sceso in platea per accogliere gli abbracci, le parole di gratitudine dei ragazzi bellunesi e dei loro docenti come una simbolica carezza al cuore. Un ringraziamento speciale a Piero Bolzan per la cura di tutta la parte tecnica e la regia.
Articolo di Luisa Alchini per RadioPiù