Copertina Tentativi di botanica degli affetti

Descrizione

1820 circa. Bianca Pietra, giovane donna di buona educazione e scarsi mezzi, dopo la morte del padre lascia la casa natale sul lago di Garda per approdare in una tenuta di campagna a Brusuglio, vicino a Milano: il proprietario, don Titta, è un poeta di chiara fama che ha l'estro dell'agricoltura sperimentale, e lei, abile acquerellista, è stata convocata per ritrarre il patrimonio botanico. Bianca è graziosa, ardente, piena di interessi; ha letto molto e ha visto il mondo; e si accinge al compito con piglio appassionato. Donna Clara, la madre di don Titta, che fu molto bella e trionfò nei salotti parigini, regge con piglio autoritario l'andamento della casa e la nidiata di bambini e bambine è affidata alle cure di una governante francese e di Innes, l'istitutore inglese. Tra gli ospiti fissi Tommaso, un giovane poeta cacciato di casa perché vuole dedicarsi all'arte invece che all'avvocatura, e Bernocchi, un borioso contino di mezza età. Bianca disegna, dipinge, esplora la tenuta e la campagna. Mille cose la distraggono di continuo e fra queste, soprattutto il fascino di Pia, una servetta senza famiglia che gode di un trattamento privilegiato. Curiosa fino all'impudenza, incline alle fantasticherie, Bianca si convince che le origini di Pia nascondano un segreto e che la famiglia si stia dando molta pena perché esso resti tale: quanto basta per darle il desiderio di svelarlo e veder restaurata una tardiva giustizia...

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