Copertina Percorsi

Descrizione

Sala d'attesa di uno studio medico. Sguardi che vagano, bocche chiu - se e parole che non escono perché non ci sono i giusti interlocutori. I pensieri, invece, quelli sono come saette, guizzano e scattano, lasciandosi intravedere dietro lo schermo degli occhi, che sono e resteranno sempre semitrasparenti. Solo una penna traccia i contorni di quei pensieri, di quegli occhi, di quelle storie. Forse sono vere, forse no, di sicuro non ha la minima importanza. Sono storie e vale la pena raccontarle. C'è la donna che odia il cibo, c'è il ragazzo che combatte un mostro invisibile, c'è il primo attacco di panico in una vita troppo ordinata, c'è la paura, c'è la solitudine di chi si trova in mezzo ad un mondo intero che non vede, non sente e non parla, quale che sia la forza con cui si può urlare. Il contrasto affascinante che si genera in queste pagine viene proprio da questo. La voce di Giovanna Toniolo sembra sempre calma, lieve, malinconica, ma ciò che racconta è tutto l'opposto. Nel procedere silenzioso di anime che sembrano perdute, c'è proprio la forza di un urlo.

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