Pucker maculare | Approfondimento

Il Pucker maculare, chiamato in ambito medico anche con il nome di membrana epiretinica, è una patologia che colpisce l’occhio. Si assiste all’alterazione dell’interfaccia situata tra il corpo vitreo e la retina, con la formazione di una membrana traslucida a livello della macula. La contrazione di questa membrana neoformatasi provoca una trazione non fisiologica della retina stessa.

Nei casi più gravi può portare al Distacco di retina, danneggiando in questo modo notevolmente la funzione visiva centrale.

Si tratta di una condizione che interessa generalmente gli adulti in età avanzata, indicativamente al di sopra dei 70 anni.

Nella maggior parte dei casi è monolaterale, ma si può riscontrare anche bilateralmente.

Cause del Pucker maculare

Le cause per cui si manifesta il Pucker maculare non sono ancora del tutto note: in una numerosa percentuale di casi infatti la formazione della membrana avviene in modo spontaneo, senza che ci sia un fattore scatenante conclamato a cui ricondurlo.

Tra le cause conosciute la più comune è da attribuirsi al processo di invecchiamento fisiologico dell’occhio, che in alcune circostanze può determinare la formazione ed il deposito di varie cellule. Queste vanno in seguito a costituire la membrana di cui si è parlato.

Alla base di questa condizione clinica possono tuttavia esserci anche le seguenti affezioni patologiche:

  • Maculopatia
  • Trombosi venosa retinica
  • Infiammazione oculare
  • Diabete – le affezioni oculari causate dal diabete vengono più generalmente indicate sotto il nome di retinopatia diabetica
  • Traumi oculari

Il Pucker maculare può essere però anche l’esito e la complicanza di alcuni interventi chirurgici a cui il paziente si è sottoposto, tra cui il trattamento con laser retinico.

Sintomi del Pucker maculare

Il Pucker maculare si manifesta in molti soggetti con una natura completamente asintomatica e ciò comporta spesso il rischio di una mancata diagnosi per molto tempo, fino a quando non si effettua un controllo oculistico. Per questo motivo è consigliabile programmare periodicamente le visite dall’oculista, in modo date da poter individuare anche queste forme poiché, sebbene non siano causa di una sintomatologia invalidante, con il tempo possono aggravarsi in maniera silente e comportare il verificarsi di complicanze secondarie.

Quando invece si presenta in modo conclamato, il quadro sintomatologico può comprendere alterazioni della vista come:

  • Riduzione dell’acuità visiva
  • Visione doppia
  • Metamorfopsia – difficoltà di messa a fuoco
  • Difficoltà a leggere i caratteri piccoli
  • Micropsia – visione dei target in dimensione minore rispetto alla realtà
  • Macropsia – visione dei target in dimensione maggiore rispetto alla realtà

Con il passare del tempo il quadro clinico può rimanere stabile oppure evolvere fino alla perdita della visione centrale, cioè quella che consente la discriminazione dei dettagli.

Diagnosi del Pucker maculare

La diagnosi viene elaborate nel corso di una visita oculistica, in cui vengono integrati gli esiti di più esami.

Generalmente l’iter diagnostico per individuare la presenza di Pucker maculare comprende:

  • Esame del fondo oculare – si tratta di una procedura non invasiva attraverso cui è possibile osservare le strutture interne del bulbo oculare e, nello specifico, la sua parte posteriore, in cui si trovano il corpo vitreo e la retina. In questo modo è possibile per l’oculista notare la membrana formatasi nell’interfaccia di queste due strutture
  • Tomografia ottica computerizzata (OCT) – si tratta di un esame non invasivo mediante il quale è possibile visualizzare e quantificare gli strati cellulari della retina ed ottenere informazioni sullo spessore del suo strato di fibre nervose. Poiché con la presenza di una trazione della retina, tipica del Pucker maculare, tale misura è inferiore a quella fisiologica, l’oculista può avere un’ulteriore conferma della situazione clinica e determinarne la gravità. Questo esame strumentale viene utilizzato anche durante i follow-up per monitorare il progresso della patologia

Accanto a queste metodologie può essere prevista in aggiunta anche una fluoroangiografia retinica, una procedura fotografica che con l’utilizzo del retinografo consente di valutare l’aspetto vascolare delle strutture oculari. Per l’esecuzione dell’esame è necessaria l’iniezione per via venosa di fluoresceina, un particolare colorante, che, diffondendosi nel circolo sanguigno, fornisce indicazioni sulle aree in cui l’irrorazione è minore. Con la presenza di una trazione della retina infatti i vasi sanguigni riducono il loro spessore e sono perciò in grado di garantire un afflusso di sangue meno consistente rispetto alle condizioni fisiologiche.

Monitoraggio e trattamento chirurgico del Pucker maculare

Nelle situazioni in cui il Pucker maculare si presenta in forma asintomatica o con una sintomatologia lieve che non interferisce con le attività quotidiane non è previsto un intervento diretto, ma si procede con il monitoraggio dell’evoluzione del quadro clinico mediante controlli oculistici periodici, durante i quali il paziente viene sottoposto all’esame del fondo oculare e all’OCT.

Qualora vi sia invece l’espressione di un quadro sintomatologico invalidante o si assista ad un peggioramento delle condizioni cliniche iniziali, si procede con l’intervento chirurgico. In particolare viene effettuata una vitrectomia, cioè una particolare procedura chirurgica che consiste nella rimozione della membrana neoformatasi per il recupero della funzione visiva. Si tratta di una procedura delicata, poiché si va ad agire direttamente sulla macula, attraverso cui è possibile bloccare i meccanismi di trazione della retina. In questo modo vengono ridotti i sintomi associati e il paziente può avere un buon recupero della funzione visiva deficitaria.

Tuttavia in una piccola percentuale di casi anche con la vitrectomia non è possibile raggiungere dei risultati ottimali e quindi permangono alcune alterazioni della vista.

Strumenti di supporto per i pazienti con Pucker maculare: gli audiolibri

In attesa dell’intervento chirurgico o nel momento in cui permangono le difficoltà visive associate al Pucker maculare, i pazienti affetti da questa patologia possono avvalersi dell’utilizzo di specifici strumenti in grado di supportarli in alcune delle loro attività quotidiane.

In particolare, per sopperire all’impossibilità di lettura che si viene a verificare, gli audiolibri rappresentano un’interessante e funzionale risorsa per tutti i pazienti. Questi fanno infatti parte degli strumenti compensativi, che hanno appunto lo scopo di compensare (come indicato dal nome stesso) una funzione deficitaria. Gli audiolibri, consentendo di ascoltare il testo scritto, vicariano così la lettura diretta tramite la vista ed eliminano quindi tutte gli ostacoli legati ai sintomi manifesti del Pucker maculare.