Domotica applicata alla disabilità | Approfondimento

Domotica: cos’è?

La domotica, termine che nasce dall’unione di domus (“casa” in latino) e dal suffisso ticos (che in greco indica le discipline di applicazione) è la scienza che si occupa dello studio di tecnologie adatte a migliorare la qualità della vita in una casa e più in generale in un ambiente frequentato da persone.

Lo scopo della domotica è rendere “intelligenti” apparecchiature, sistemi e impianti, ad esempio per far sì che le luci si accendano quando entriamo in casa, oppure accendere il riscaldamento da distanza in maniera tale da trovare l’abitazione con la temperatura desiderata una volta arrivati.

domotica, immagine rappresentativa

Come si può far diventare la propria casa “intelligente”?

Per rendere la propria abitazione una “casa intelligente”, è necessario progettare e attrezzare con le tecnologie opportune un ambiente in maniera tale che gli impianti vadano oltre il “tradizionale”.

È fondamentale avere una connessione Internet e una rete LAN (Local Area Network) che, solitamente attraverso un router, permette ai dispositivi smart di scambiarsi informazioni e quindi comunicare fra loro e dà la possibilità di controllarli da remoto, cioè da molto lontano, tramite il proprio smartphone o tablet.

In un sistema domotico vanno anche presi in considerazione i protocolli di comunicazione, cioè le regole che vengono definite per permettere la comunicazione tra due o più device. Questi protocolli delineano i principali metodi di connessione e forniscono un linguaggio comune che permette ad apparecchi di diversa tipologia di dialogare.

Il Wi-Fi è un protocollo che permette la connessione senza fili al router, in maniera tale che questi possano accedere alla rete. Il Bluetooth invece, necessita di uno smartphone a cui i device devono essere connessi per essere controllati. Altri protocolli richiedono invece la presenza di un hub (sostanzialmente un accentratore di rete), una tecnologia che si connette alla rete e alla quale si collegano tutti gli altri strumenti: così facendo, l’hub funge da tramite tra i dispositivi e la rete.

In questi ambienti le apparecchiature e sistemi riescono a svolgere operazioni parzialmente autonome (stabilite secondo parametri ambientali di natura fissa e prestabilita) o programmate dall’utente.

Per controllare la casa intelligente, l’utente ha a disposizione diverse interfacce che possono consistere in pulsanti, telecomandi, touchscreen, tastiere oppure riconoscimento vocale ed ogni volta che viene azionato un comando il sistema comunica attraverso segnali visivi o sonori l’operazione effettuata.

La domotica può essere suddivisa in tre diverse tipologie, in base al sistema e alle tecnologie utilizzate:

– la domotica cablata, utilizzata fino a qualche anno fa e che prevede l’intervento di tecnici che, dopo aver stilato un progetto preciso e attraverso opere murarie, installano un impianto cablato. Questo tipo di domotica, per il tipo di intervento necessario e per i costi elevati è andata in disuso.

– la domotica wireless strutturata è più recente ed economica perché la maggior parte dei dispositivi non richiede l’intervento di tecnici o opere murarie. Prevede che i vari device siano controllabili con un unico centro di comando tramite connessione Wi-Fi. Per permettere ciò, è necessario che siano tutti compatibili con il dispositivo di comando.

– la domotica per singoli componenti prevede la possibilità di utilizzare prodotti senza preoccuparsi della compatibilità, con il contro però che sia necessario utilizzare diverse app tramite smartphone o tablet per poterli controllare.

Domotica: quali sono i vantaggi?

Flessibilità nei costi: I sistemi domotici non prevedono costi elevati anche perché è possibile scegliere di acquistare un intero sistema oppure comprare un singolo dispositivo/elettrodomestico smart a seconda del budget a disposizione e delle proprie necessità.

Reperibilità: I dispositivi sono facilmente reperibili in tutti i negozi di elettronica ed elettrodomestici. Sono sempre più le aziende che distribuiscono i propri prodotti con la predisposizione a interagire con una “casa intelligente”. È possibile che si disponga già nella propria abitazione di un elettrodomestico smart, come ad esempio la TV, senza saperlo.

Semplicità: La semplicità di utilizzo è una delle principali caratteristiche della domotica. Questo sistema è diretto ad un pubblico vasto e di tutte le età, proprio per questo è dotato di un’interfaccia trasparente e intuitiva. Sempre più spesso, per interagire con i vari device, è sufficiente dare dei comandi vocali che stanno diventando sempre più “colloquiali”, senza cioè la necessità di ricordarsi la frase esatta da dire per effettuare un’operazione.

La domotica favorisce l’accessibilità

Una delle caratteristiche principali della domotica, che mira a diventare il futuro delle abitazioni di tutti, è proprio quella di essere accessibile, soprattutto alle persone che necessitano più sostegno e sono meno autonome come disabili e anziani.

In questo contesto sono sempre più richiesti e utilizzati gli smart speaker che ci permettono di interagire con l’assistente vocale installato (una vera e propria intelligenza artificiale) che risponderà ai nostri quesiti, ad esempio sul tempo o le notizie, annoterà appuntamenti in agenda o metterà in riproduzione il nostro album preferito.

Un assistente vocale permette di controllare anche i diversi elettrodomestici smart della casa, accendere o spegnere le luci, gestire la temperatura dell’ambiente, ecc …tutto con semplici comandi vocali.

Queste sono solo alcune delle funzioni degli assistenti vocali, che grazie alla connessione in rete, sono costantemente aggiornati con nuove opzioni e strumenti.

Gli assistenti vocali più diffusi al momento sono quelli di Amazon che con i dispositivi Echo sta portando Alexa in tante case e Google Assistant, praticamente presente in tutti gli smartphone e tablet Android.

L’assistente vocale Libro Parlato

Proprio perché gli assistenti vocali stanno diventando sempre più di uso comune, facili ed intuitivi da utilizzare, abbiamo deciso di sfruttare questa tecnologia per dare agli utenti un ulteriore strumento per semplificare la prenotazione e l’ascolto dei nostri audiolibri.

Libro Parlato, in collaborazione con Larin, ha progettato il CILP Assistant, utilizzabile sia su piattaforma Alexa che Google Assistant, installando la rispettiva skill/action.

L’assistente vocale del Libro Parlato è concepito per supportare gli utenti nell’utilizzo dei servizi, tramite un approccio innovativo e semplice da sfruttare, un assistente vocale che permette di cercare, prenotare ed ascoltare gli audiolibri con semplici comandi vocali.

Una volta scaricato l’assistente vocale del Libro Parlato sul proprio smart speaker sarà possibile cercare un audiolibro nel catalogo, prenotarlo ed ascoltarlo. Si potrà navigare passando al file precedente o a quello successivo oppure consultare l’elenco delle opere prenotate, inoltre i segnalibri sono sincronizzati tra i diversi dispositivi utilizzati, è quindi possibile passare dall’ascolto in streaming al computer o smartphone a quello tramite l’assistente vocale senza perdere il segno.

Per accedere ed autenticarsi, la prima volta sarà necessario operare dall’apposita app per smartphone e tablet dell’assistente vocale. Per Amazon Echo l’app è “Amazon Alexa” per “Google Assistant” è “Google Home”.

Dall’app sarà possibile cercare ed installare la skill “Libro Parlato” per poi autenticarsi inserendo le proprie credenziali. Questa operazione sarà necessaria solamente la prima volta, successivamente sarà sufficiente dire “Alexa apri Libro Parlato” oppure “Ehi Google fammi parlare con Libro Parlato” per entrare ed iniziare a cercare ed ascoltare gli audiolibri.

Attualmente i comandi disponibili sono elencati in questa pagina; naturalmente l’assistente vocale è in continuo sviluppo e i feedback di tutti coloro che lo utilizzeranno saranno un elemento fondamentale per migliorare questo servizio che nel futuro avrà sempre più importanza.