Hermann Hesse


04/07/2017

"L'eccessivo valore che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere." (Hermann Hesse)

 

 

140 anni fa nasceva a Calw nello Shwarwald, Germania, Hermann Hesse, uno degli scrittori più letti del secolo. L'attrazione che Hesse svilupperà per la visione del mondo orientale è dovuta alle origini dei genitori (il padre, cittadino tedesco nato in Estonia, la madre nata in India da padre tedesco e madre svizzero-francese), ed avrà la sua massima espressione nel celeberrimo "Siddharta", un vero e proprio "cult" per generazioni di adolescenti e no.

 

Dopo i primi successi letterari Hesse trovò una schiera di lettori sempre crescente, innanzitutto nei paesi di lingua tedesca, poi, prima della Grande guerra, negli altri paesi europei e in Giappone, e dopo l'assegnazione del Nobel per la letteratura (1946) in tutto il mondo. Il 9 agosto del 1962 a Montagnola moriva in seguito a una emorragia cerebrale.

 

L'opera di Hesse, in qualche modo complementare a quella del suo grande coetaneo Thomas Mann, esprime, in una prosa classicamente composta, ma ricca di accensioni liriche, una vasta, articolata dialettica tra sensualità e spiritualità, ragione e sentimento.

 

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